
Israele distrugge la moschea Al-Muttaqin a Gaza: 'Era un deposito di Hamas'
Il raid di martedì ha raso al suolo l'edificio e le tende degli sfollati; oltre milleduecento le vittime dalla tregua di ottobre.
Il raid israeliano contro la moschea Al-Muttaqin, nel centro di Gaza City, è stato rivendicato mercoledì dalle Forze di Difesa israeliane come un’operazione contro un deposito di armi di Hamas. Le immagini diffuse dall’AFP mostrano le fiamme e un’enorme colonna di fumo alzarsi sulle tende che ospitavano gli sfollati, ridotte in macerie insieme al luogo di culto. Testimoni e residenti hanno documentato decine di persone in fuga prima dell’impatto, mentre i primi soccorritori scavavano tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti.
L’esercito ha precisato che nel corso dell’ultima settimana sono stati colpiti e smantellati diversi depositi di armi di Hamas nel centro e nel nord della Striscia, uno dei quali allestito proprio all’interno della moschea. Secondo il portavoce militare, sarebbero stati lanciati avvertimenti preventivi per consentire l’evacuazione dei civili. Tuttavia, Amir Abu Al-Amrain, direttore generale del ministero dei Beni Waqf e degli Affari religiosi di Gaza, ha accusato Israele di «pretesti falsi» e ha denunciato la distruzione totale dell’edificio, chiedendo un intervento urgente per proteggere i luoghi di culto.
L’attacco si inserisce in un quadro di violenza quotidiana nonostante la fragile tregua in vigore dall’ottobre 2025. Da allora, secondo i dati diffusi dall’AFP, sono state uccise 1.207 persone, mentre i raid israeliani continuano a prendere di mira individui che l’esercito identifica come militanti. Testimoni come Shehadeh Badawi descrivono una realtà di attacchi incessanti: «Ogni giorno, ogni ora colpiscono ovunque, minacciano e bombardano qualsiasi cosa: auto civili, qualsiasi cosa».
L’impatto sul patrimonio culturale e religioso è altrettanto devastante: l’UNESCO, con un inventario aggiornato al 24 marzo 2026, ha verificato danni a 164 siti nella Striscia, di cui 14 luoghi di culto. Il ministero degli Affari religiosi di Gaza ha dichiarato che, al 2 luglio 2026, ben 1.050 moschee risultano completamente distrutte e altre 191 parzialmente danneggiate su un totale di 1.275 esistenti prima della guerra. Mentre i negoziati per un accordo permanente restano in stallo, il dossier sulle distruzioni dei luoghi di culto si aggrava, rendendo sempre più remota la prospettiva di una normalizzazione.
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Il regime israeliano ha bombardato una moschea a Gaza con il pretesto che vi fossero depositate armi di Hamas. Le immagini mostrano la distruzione totale e tende di sfollati ridotte in macerie. Si tratta di una chiara violazione della tregua e di un attacco ingiustificato contro un luogo di culto.
L'esercito israeliano ha colpito una moschea a Gaza, affermando che era usata come deposito di armi da Hamas. Le foto mostrano fiamme e fumo sopra tende di sfollati. Il bilancio umano non viene approfondito, ma si sottolinea che sono stati dati avvertimenti ai civili.
Israele ha distrutto una moschea e tende di rifugiati a Gaza, lasciando centinaia di persone senza riparo. Le immagini mostrano detriti e fumo. La notizia viene data con tono allarmato, sottolineando la sofferenza dei civili e l'urgenza della situazione.
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